chez moi

...è che cerco un luogo dove appoggiare la nostalgia del lungo esilio...
mercoledì, 27 febbraio 2008

come blanche...come marie...


blanchemarie


Ciò che resta è il dato di realtà. Spogliato. Nudo. E il pudore di questa nudità così cruda che quasi sanguina. E il pudore è quasi vergogna, e vorresti nasconderti come un AdamoedEva cacciati. E arriva puntuale la lama di fuoco dell'angelo vendicatore. Sì. C'è un momento in cui l'aver amato diviene una colpa. Dov'è la redenzione? E cosa e chi mi salverà dal peccato?
Quando tutto è diventato così sporco, così sporco,  così sporcocosì sporcocosì sporcocosì sporcocosì sporco....
Dove ti sei lanciata Marie?
Hai scelto la strada da dove non si ritorna, il vicolo cieco che non conduce a nulla se non ad una tomba di ghiaccio e sotto il ghiaccio non si distingue il morto e sotto il ghiaccio tutti i morti per la magia di una radiazione violetta e misteriosa. Il paesaggio si è spostato, la collina che si raggiungeva attraversando la striscia calda e morbida della camomilla in fiore è molto più in là, hai guardato la cartolina, per anni, carica di nostalgia, affaticata dall'esilio, accecata dall'esilio. Credere è una colpa. Amare è una colpa. Dove ti sei lanciata Marie? Non c'è nessun Nome. Avevi sparso fiori sui vestiti  del lutto ed eri uscita per farti guardare, e per guardare e per giocare che c'era un posto dove stare, che c'era casa da abitare, che c'era poesia ad ingannare la vita che vive. E come Blanche, il piccolo torso sul carretto di legno, cerchi il filo,i collegamenti tra la luce violetta e l'omicidio e la persistenza dell'arto amputato. E come Blanche caduta dal carretto strisci fino alla cucina a preparare una colazione, ancora piena di un incomprensibile amore.
postato da: lamarinella alle ore 09:45 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 20 febbraio 2008

Un'altra casa...

Ancora un'altra casa, altre vie, altri visi, altre lingue, da imparare, da conoscere e da riconoscere.

Addio. Per sempre. Non potrò mai dimenticare. Non voglio proprio, dimenticare.

E' morto, mani pietose hanno steso il velo e vere lacrime hanno lavato il corpo, ma nell'omelia funebre nessun ha detto che era buono, perché non lo era.

E di nuovo cambio casa
Di nuovo cambiano le cose
Di nuovo cambio luna e quartiere
Come cambia l'orizzonte, il tempo, il modo di vedere
Cambio posto e chiedo scusa
Ma qui non c'è nessuno come me.

E stasera sera do a lavare
Il mio vestito per l'amore
Cambio donna e cambio umore stasera
E stasera voglio uscire
Che mi facciano parlare
Voglio ridere e voglio bere
Io stasera cambio amore
È tutto qui.

Ma sapere dove andare
È come sapere cosa dire
Come sapere dove mettere le mani
E io non so nemmeno se ho capito
Quando t'ho perduta
Qui fioriscono le rose
Ma dentro casa è inverno e fuori no.

E vendo casa per un motore
La soluzione è la migliore
Un motore certamente può tirare
La mia fantasia un po' danneggiata
E da troppo parcheggiata
E poi cambiare casa
Come cambiano le cose così.

E gira, gira e gira, gira
Si torna ancora in primavera
E mi trova che non ho concluso niente
Io l'amore l'avevo in mente
Ma ho conosciuto solo gente
E posso solo andare avanti
Fintanto che nessuno è come me.

E gira, gira e gira, gira
Si torna ancora in primavera
E scopro che non ho capito niente
E allora io stasera do a lavare
Il mio vestito per l'amore
Cambio donna e cambio umore
Cambio numero e quartiere
Fintanto che nessuno è come me.

Ivano Fossati


postato da: lamarinella alle ore 23:29 | link | commenti | commenti
categorie:
sabato, 16 febbraio 2008

adieu!

adieucuore di pietra
postato da: lamarinella alle ore 15:21 | link | commenti | commenti
categorie:
mercoledì, 13 febbraio 2008

mah!

l
postato da: lamarinella alle ore 22:32 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
venerdì, 08 febbraio 2008

Cassandra

L’amore si stanca, l’amore.
L’amore si spegne, l’amore.
Si secca il bacio
Si indurisce il braccio.
Si raggomitola il pensiero.
Anche il naso
è troppo lunga meta all’occhio.
L’amore disperato
annaspa tra le pieghe del piacere
e le lenzuola son coriandoli
dopo l’ingordo martedì.
L’amore si siede,
aspetta?
Forse no.
E tutto arriverà inaspettato.

cassandra
scriverei una canzone
se avessi talento per la menzogna,
se avessi talento per la vita.
Non ho talenti,
mi son caduti dalle tasche
il giorno che mi sono impiccata per i piedi.
Ho continuato a sognare
fino a che è spuntata un'aurora assassina.
Tra le labbra sporche della notte
portava
come una rosa
la sua assenza di verità.
Lasciava cortese lo spazio ad ogni probabilità
e ha sciolto il nodo ai miei piedi
mi ha regalato il silenzio.

giugno 2006

postato da: lamarinella alle ore 22:33 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
venerdì, 08 febbraio 2008

artemisia

Dove sto andando è imprecisato altrove.
Fuga da non amato amore.
Sempre il mio amore a chiedere scusa.
Sempre il mio amore a togliere il disturbo


Artemisia
A chi mi chiamò luna
per regalarsi insonnia,
a chi mi mise, tonda,
ad abbellir paesaggio,
a rischiarare l'acqua
o il ciglio del dirupo,
offro in dono l'altra faccia.
E infine sarò sola,
mi leggerò una storia
e spegnerò la luce.
postato da: lamarinella alle ore 22:11 | link | commenti | commenti
categorie:
mercoledì, 06 febbraio 2008

yes they can

Page_1

































postato da: lamarinella alle ore 23:03 | link | commenti | commenti
categorie:
mercoledì, 06 febbraio 2008

lavevodettochefacevolestriiiiipsssss

Page_1

































postato da: lamarinella alle ore 21:15 | link | commenti | commenti
categorie:
martedì, 05 febbraio 2008

NARCISO




CaravaggioNarciso

Narciso muore perché si conosce, si riconosce come riflesso, e sa che è riflesso di nulla, che non c'è nulla di cui egli sia riflesso, ma che il suo statuto di realtà è solo ed esclusivamente quello di essere un riflesso. Questo riconoscimento, questa conoscenza, la conoscenza di sé come mero riflesso di nessuna altra realtà, è il preludio che conduce Narciso alla morte.............................

Potrei rifare i gesti
che lavano e che curano
coi grassi unti colori
di un amore pittore
ma ho questo insolente
poeta da due soldi
che non mi lascia in pace
con questa sua pochezza
stolto narciso incapace
di affogare nello specchio.

giugno 2006




postato da: lamarinella alle ore 21:09 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie:
domenica, 03 febbraio 2008

non era giugno e nemmeno il '73

Qualcuno canta è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati. Qualcuno arriva anche a pensarlo e lo ripete convinto. (occhiettoumido per l'occasione)
Io mi fermo alla prima parte va là che è meglio.
E' STATO MEGLIO LASCIARCI. PUNTO.
Proseguendo mi vien da dire che se non ti avessi mai incontrato avrei incontrato qualcun altro. Punto.
Forse era meglio. Forse no. Ma che tipo di importanza ha?
postato da: lamarinella alle ore 14:06 | link | commenti | commenti
categorie: