chez moi

...è che cerco un luogo dove appoggiare la nostalgia del lungo esilio...
mercoledì, 28 maggio 2008

28 maggio 1974

...siamo qualcosa che non resta frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno...finisce così  il viaggio nella memoria di quegli anni di bombe e resistenza...un attore, tre musicisti hanno ripercorso la strage di Piazza della Loggia, Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Peppino Impastato ... una grande scopa ..."bisogna pulire c'è una macchia la togliamo tutto deve tornare come prima come prima meglio di prima". Che nessuno indugi nel pianto nel ricordo nella pietà per i morti per i sopravvissuti per gli scampati, che i nomi siano seppelliti insieme ai miseri brandelli di corpi sfigurati perché non abbiano più nulla da dire. Siamo in Piazza della Loggia, sempre meno, ogni anno di meno e siamo quelli che non hanno così bisogno di ricordare o di sapere ciò che mai si verrà a sapere. Siamo ancora quelli con il cuore di simboli pieno. Siamo quelli che ci accompagnano i morti. E no, non siamo tristi. Siamo solo sempre di meno. Ma ci riconosciamo dal profumo, ci riconosciamo anche dietro il vestito di silenzio che siamo costretti ad indossare ogni giorno nei nostri luoghi di lavoro e di studio, anche oggi, quando tutto è perduto. E' il colore di una parola, il richiamo ad una canzone, l'abbraccio degli sguardi e l'interrogativo istantaneo "ma allora...". C'è qualcosa nella ribellione  che si fa decifrare anche in esilio, e che scalda. Fosse solo il caldo delle lacrime. Ci siamo ancora. Giulietta Clementina Livia Euplo Luigi Bartolomeo Alberto Vittorio ...
postato da: lamarinella alle ore 22:40 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
lunedì, 12 maggio 2008

...non ho parole...

...solo una canzone...

postato da: lamarinella alle ore 20:38 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 07 maggio 2008

sera di primavera


fedegalizia














Percorro i vicoli di quella che solo ora è la mia città:
fitta ragnatela tra cuore e cuore.
Lasciato per sempre alle spalle il  futuro.
Sto qui.
Con una ciliegia gonfia in petto
che crocchia sotto i denti di una piccola gioia,
e quel pensiero che
tu mi hai solo sfiorato e desiderato
e mai mi hai voluto
ora mi apre la bocca
in un sorriso di compassione.
Per te.
Salgo le scale,
e sono da me.

chezmoi
postato da: lamarinella alle ore 22:58 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: