...siamo qualcosa che non resta frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno...finisce così il viaggio nella memoria di quegli anni di bombe e resistenza...un attore, tre musicisti hanno ripercorso la strage di Piazza della Loggia, Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Peppino Impastato ... una grande scopa ..."bisogna pulire c'è una macchia la togliamo tutto deve tornare come prima come prima meglio di prima". Che nessuno indugi nel pianto nel ricordo nella pietà per i morti per i sopravvissuti per gli scampati, che i nomi siano seppelliti insieme ai miseri brandelli di corpi sfigurati perché non abbiano più nulla da dire. Siamo in Piazza della Loggia, sempre meno, ogni anno di meno e siamo quelli che non hanno così bisogno di ricordare o di sapere ciò che mai si verrà a sapere. Siamo ancora quelli con il cuore di simboli pieno. Siamo quelli che ci accompagnano i morti. E no, non siamo tristi. Siamo solo sempre di meno. Ma ci riconosciamo dal profumo, ci riconosciamo anche dietro il vestito di silenzio che siamo costretti ad indossare ogni giorno nei nostri luoghi di lavoro e di studio, anche oggi, quando tutto è perduto. E' il colore di una parola, il richiamo ad una canzone, l'abbraccio degli sguardi e l'interrogativo istantaneo "ma allora...". C'è qualcosa nella ribellione che si fa decifrare anche in esilio, e che scalda. Fosse solo il caldo delle lacrime. Ci siamo ancora. Giulietta Clementina Livia Euplo Luigi Bartolomeo Alberto Vittorio ...